giovedì 31 dicembre 2009

Buon Anno 2010

Tanti tanti carissimi auguri per un 2010 davvero unico e speciale...sperando che il mio augurio non resti tale!
AUGURI!!!

mercoledì 23 dicembre 2009

giovedì 26 novembre 2009

domenica 1 novembre 2009

Nell'anno del Signore

Chi ha letto il mio profilo, sa perfettamente che tra i miei interessi c'è il cinema, e che i miei film preferiti sono quelli "vecchi".
I film vecchi, anche se qualcuno non è poi così vecchio, hanno un mordente che i più recenti non hanno. I film hollywoodiani sembrano magici, sia quelli a colori che quelli in bianco e nero, magici, fatati, persino gli attori hanno come un'aura.
Quando si dice che Hollywood era la fabbrica dei sogni è assolutamente vero! Per quei novanta minuti c'era realmente la possibilità di esulare la testa dai propri pensieri e permettersi di credere che forse da qualche parte si poteva vivere come in quei film.
Nei film italiani, più figli del neorealismo che altro, si respira tutta l'italianità, la poesia e anche la storia. Proprio mentre scrivo stanno trasmettendo su un canale di Sky cinema "Nell'anno del Signore" un film di Magni del '69.
La storia è legata alla nostra storia nell'epoca dei carbonari. Se dobbiamo fare un'analisi del film si potrebbe parlare per ore, ma io vorrei più semplicemente sottolineare un'altro aspetto.
Il cinema di adesso non vale nulla! O meglio molto poco.
Già l'argomento trattato è storico, dove ai moti carbonari viene unita una storia di fantasia che alla fine di tutto di non sembra neppure tale.
E poi come vengono sottolineate bene le posizioni, sia quella civile che quella della Santa Sede, l'aspetto quindi politico si rileva appena poiché si resta più fedeli alla storia che al proprio pensiero.
Nel corso del film non ci sono scene inutili, anche la misera battuta di una comparsa non è inserita a casaccio, invece, di recente, quante uscite gratuite e di cattivo gusto (se non volgari) troviamo.
Ora, quasi nel 2010, qual è quel regista che con con la stessa classe va a ripescare questi avvenimenti storici e con la stessa intelligenza li porta su grande schermo?
E poi qual è quel regista che non ci schiafferebbe il suo personale pensiero politico? Non mi meraviglierei se citassero comunque il nostro Presidente del Consiglio!
E per concludere: che attori sarebbero scelti?
In questo film anche la particina più piccola è affidata BENE a degli attori che poi ora si sono dilettati ad un teatro differente ad esempio: Pippo Franco.
Questo film vanta un cast eccezionale: Enrico Maria Salerno, Nino Manfredi, Claudia Cardinale, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Robert Hossein.
Adesso chi ci troveremmo?
Ci penso e ci ripenso non mi viene n mente nessuno!
Osservavo bene Ugo Tognazzi.
Lo ricordiamo ironico e dissacrante in "Amici miei", ma in questo ruolo esce tutta l'eleganza di una recitazione natuarale, intelligente e vera! E' un Cardinale e nei suoi gesti c'è tutta la pacatezza dell'uomo di Chiesa ma di QUELLA Chiesa, quella dell' 800, dove forse la fede non era la cosa più importante, in più recita con un accento veneto.
Ora cercherebbero un veneto e lo spessore del personaggio non sarebbe uguale.
Tognazzi recita con una dizione praticamente perfetta, bella, comprensibile e con una punta d'accento ma non diventa una macchietta.
Non parliamo di Manfredi e Sordi, che recitano in un "romano de borgata", eppure nè l'uno nè l'altro appare burino e volgare e la differenza tra Sordi (frate puro di cuore e unito alla Chiesa per fede) e Tognazzi ( Cardinale più uomo politico che uomo di fede) è netta sottolineata e nitida.
Se avrete l'occasione di andare a Roma e di fare un giro per Piazza del Popolo, dove c'è la porta praticamente dalla parte opposta alle Chiese gemelle, sulla parete sinistra c'è la targa che ricorda l'episodio narrato nel film (ho pubblicato nella foto la laide).
Che altro dire? La storia e i suoi ricorsi.... sperando che ciò avvenga anche nel cinema!

domenica 18 ottobre 2009

Le faremo sapere........

Oggi, per la prima volta, lo dico sempre che c'è una prima volta nella vita (e non sono l'unica),mi sono trovata a provinare dei ragazzi per la scuola di musical dove insegnerò dizione.
Nella mia professione fare audizioni è all'ordine del giorno, e ammetto anche quanto sia antipatico esibirsi per un paio di minuti scarsi sapendo perfettamente che chi ti siede davanti...ti sta giudicando, commenta o nella sua testa o con altri presenti, la tua professionalità che per quanto ottima sia non è mai al 100% come durante uno spettacolo.
Personalmente alle audizioni (o provini che dir si voglia), non sono mai stata brava, non son mai riuscita a trasmettere la mia padronanza del mestiere e questo credo mi abbia sicuramente bloccata nella carriera.
Comunque i provini sono antipatici, trovi sempre qualcuno con cui parlare uomo o donna che sia e il più delle volte fanno tutti sfoggio dei propri lavori come se fossero gli unici a lavorare nello spettacolo, tutti hanno aneddoti da raccontare tirando fuori magagne di personaggi più o meno celebri, tutti super indaffarati a trovare una scrittura perché hanno un buco di 2 settimane da riempire...
Tornando al discorso principe, oggi mi son trovata dall'altra parte della barricata.
Giudicavo. A parte il caso di una ragazza molto piena di sé, la cui recitazione era squisitamente "parrocchiale", con un monologo montato probabilmente 2 ore prima di presentarsi all'audizione, non me la sono sentita di giudicare nessuno dei ragazzi che si sono presentati.
Sono stata quasi assalita da un senso di tenerezza.
La mia conclusione è che c'è in giro tanta gente brava, o quanto meno con delle potenzialità, gente tranquilla che con grande umiltà si è messa davanti a degli sconosciuti e sperando di entrare nella scuola, hanno cercato di dare il meglio.
Io non mi sono mai montata la testa per i miei risultati raggiunti, primo perché non sono così elevati, secondo perché la strada è ancora lunga e questa esperienza mi ha dato uno slancio in più per continuare a svolgere il mio lavoro ancora meglio.
In parole povere, un'esperienza che dovrebbero fare in molti colleghi, colleghi che non hanno raggiunto una fama interplanetaria e che dovrebbero capire che non si arriva mai, anche se calchi le famose tavole del palcoscenico, anche se guadagni fior di quattrini.
La vera grandezza sta nel mettersi sempre in gioco, nell'affrontare un nuovo lavoro con lo stesso spirito di chi lavora per la prima volta e fare tesoro dei minuti trascorsi davanti ad un pubblico, anche se la tua unica battuta è: Il pranzo è servito, signori.

lunedì 5 ottobre 2009

San Petronio


Ieri sera è stata una delle più belle serate che abbia mai vissuto.
Non ho incontrato George Clooney e trascorso con lui la più romantica delle serate...trattasi di qualcosa decisamente più NORMALE!
Il 4 ottobre per la mia città è festa patronale, per cui si respira per le strade un clima di festa, quasi fosse Natale!
Come accade da qualche anno a questa parte, la compagnia teatrale con cui lavoro organizza uno spettacolo per questa ricorrenza legato ovviamente alla storia della nostra città, raccontando aneddoti e leggende più o meno note a noi indigeni.
Dopo circa una settimana intensa di prove, ieri abbiamo portato in scena: Una, due, cento torri.
Lo spettacolo era assolutamente eclettico grazie agli inteventi musicali e ballati che si univano benissimo alla parte recitata.
A conclusione di alcune scene fuochi d'artificio sottolineavano l'importanza del momento rappresentato.
Tutto questo nella suggestiva cornice di Piazza Maggiore illuminata da luci tenui che incantavano ancora di più gli astanti.
Non so trovare altri termini ma per me è stata una serata assolutamente magica, una serata che porterò nel cuore per molto tempo: per le emozioni provate mentre recitavo, per l'atmosfera e soprattutto per la gradevolissima compagnia.
Che dire... a la prochaine fois!

giovedì 24 settembre 2009

Auguri a......

AUGURI A BEATRICE ED ELENA!!!!!
La torta è pensata più per Beatrice che per Elena... ma basta il pensiero no?