giovedì 26 novembre 2009

domenica 1 novembre 2009

Nell'anno del Signore

Chi ha letto il mio profilo, sa perfettamente che tra i miei interessi c'è il cinema, e che i miei film preferiti sono quelli "vecchi".
I film vecchi, anche se qualcuno non è poi così vecchio, hanno un mordente che i più recenti non hanno. I film hollywoodiani sembrano magici, sia quelli a colori che quelli in bianco e nero, magici, fatati, persino gli attori hanno come un'aura.
Quando si dice che Hollywood era la fabbrica dei sogni è assolutamente vero! Per quei novanta minuti c'era realmente la possibilità di esulare la testa dai propri pensieri e permettersi di credere che forse da qualche parte si poteva vivere come in quei film.
Nei film italiani, più figli del neorealismo che altro, si respira tutta l'italianità, la poesia e anche la storia. Proprio mentre scrivo stanno trasmettendo su un canale di Sky cinema "Nell'anno del Signore" un film di Magni del '69.
La storia è legata alla nostra storia nell'epoca dei carbonari. Se dobbiamo fare un'analisi del film si potrebbe parlare per ore, ma io vorrei più semplicemente sottolineare un'altro aspetto.
Il cinema di adesso non vale nulla! O meglio molto poco.
Già l'argomento trattato è storico, dove ai moti carbonari viene unita una storia di fantasia che alla fine di tutto di non sembra neppure tale.
E poi come vengono sottolineate bene le posizioni, sia quella civile che quella della Santa Sede, l'aspetto quindi politico si rileva appena poiché si resta più fedeli alla storia che al proprio pensiero.
Nel corso del film non ci sono scene inutili, anche la misera battuta di una comparsa non è inserita a casaccio, invece, di recente, quante uscite gratuite e di cattivo gusto (se non volgari) troviamo.
Ora, quasi nel 2010, qual è quel regista che con con la stessa classe va a ripescare questi avvenimenti storici e con la stessa intelligenza li porta su grande schermo?
E poi qual è quel regista che non ci schiafferebbe il suo personale pensiero politico? Non mi meraviglierei se citassero comunque il nostro Presidente del Consiglio!
E per concludere: che attori sarebbero scelti?
In questo film anche la particina più piccola è affidata BENE a degli attori che poi ora si sono dilettati ad un teatro differente ad esempio: Pippo Franco.
Questo film vanta un cast eccezionale: Enrico Maria Salerno, Nino Manfredi, Claudia Cardinale, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Robert Hossein.
Adesso chi ci troveremmo?
Ci penso e ci ripenso non mi viene n mente nessuno!
Osservavo bene Ugo Tognazzi.
Lo ricordiamo ironico e dissacrante in "Amici miei", ma in questo ruolo esce tutta l'eleganza di una recitazione natuarale, intelligente e vera! E' un Cardinale e nei suoi gesti c'è tutta la pacatezza dell'uomo di Chiesa ma di QUELLA Chiesa, quella dell' 800, dove forse la fede non era la cosa più importante, in più recita con un accento veneto.
Ora cercherebbero un veneto e lo spessore del personaggio non sarebbe uguale.
Tognazzi recita con una dizione praticamente perfetta, bella, comprensibile e con una punta d'accento ma non diventa una macchietta.
Non parliamo di Manfredi e Sordi, che recitano in un "romano de borgata", eppure nè l'uno nè l'altro appare burino e volgare e la differenza tra Sordi (frate puro di cuore e unito alla Chiesa per fede) e Tognazzi ( Cardinale più uomo politico che uomo di fede) è netta sottolineata e nitida.
Se avrete l'occasione di andare a Roma e di fare un giro per Piazza del Popolo, dove c'è la porta praticamente dalla parte opposta alle Chiese gemelle, sulla parete sinistra c'è la targa che ricorda l'episodio narrato nel film (ho pubblicato nella foto la laide).
Che altro dire? La storia e i suoi ricorsi.... sperando che ciò avvenga anche nel cinema!

domenica 18 ottobre 2009

Le faremo sapere........

Oggi, per la prima volta, lo dico sempre che c'è una prima volta nella vita (e non sono l'unica),mi sono trovata a provinare dei ragazzi per la scuola di musical dove insegnerò dizione.
Nella mia professione fare audizioni è all'ordine del giorno, e ammetto anche quanto sia antipatico esibirsi per un paio di minuti scarsi sapendo perfettamente che chi ti siede davanti...ti sta giudicando, commenta o nella sua testa o con altri presenti, la tua professionalità che per quanto ottima sia non è mai al 100% come durante uno spettacolo.
Personalmente alle audizioni (o provini che dir si voglia), non sono mai stata brava, non son mai riuscita a trasmettere la mia padronanza del mestiere e questo credo mi abbia sicuramente bloccata nella carriera.
Comunque i provini sono antipatici, trovi sempre qualcuno con cui parlare uomo o donna che sia e il più delle volte fanno tutti sfoggio dei propri lavori come se fossero gli unici a lavorare nello spettacolo, tutti hanno aneddoti da raccontare tirando fuori magagne di personaggi più o meno celebri, tutti super indaffarati a trovare una scrittura perché hanno un buco di 2 settimane da riempire...
Tornando al discorso principe, oggi mi son trovata dall'altra parte della barricata.
Giudicavo. A parte il caso di una ragazza molto piena di sé, la cui recitazione era squisitamente "parrocchiale", con un monologo montato probabilmente 2 ore prima di presentarsi all'audizione, non me la sono sentita di giudicare nessuno dei ragazzi che si sono presentati.
Sono stata quasi assalita da un senso di tenerezza.
La mia conclusione è che c'è in giro tanta gente brava, o quanto meno con delle potenzialità, gente tranquilla che con grande umiltà si è messa davanti a degli sconosciuti e sperando di entrare nella scuola, hanno cercato di dare il meglio.
Io non mi sono mai montata la testa per i miei risultati raggiunti, primo perché non sono così elevati, secondo perché la strada è ancora lunga e questa esperienza mi ha dato uno slancio in più per continuare a svolgere il mio lavoro ancora meglio.
In parole povere, un'esperienza che dovrebbero fare in molti colleghi, colleghi che non hanno raggiunto una fama interplanetaria e che dovrebbero capire che non si arriva mai, anche se calchi le famose tavole del palcoscenico, anche se guadagni fior di quattrini.
La vera grandezza sta nel mettersi sempre in gioco, nell'affrontare un nuovo lavoro con lo stesso spirito di chi lavora per la prima volta e fare tesoro dei minuti trascorsi davanti ad un pubblico, anche se la tua unica battuta è: Il pranzo è servito, signori.

lunedì 5 ottobre 2009

San Petronio


Ieri sera è stata una delle più belle serate che abbia mai vissuto.
Non ho incontrato George Clooney e trascorso con lui la più romantica delle serate...trattasi di qualcosa decisamente più NORMALE!
Il 4 ottobre per la mia città è festa patronale, per cui si respira per le strade un clima di festa, quasi fosse Natale!
Come accade da qualche anno a questa parte, la compagnia teatrale con cui lavoro organizza uno spettacolo per questa ricorrenza legato ovviamente alla storia della nostra città, raccontando aneddoti e leggende più o meno note a noi indigeni.
Dopo circa una settimana intensa di prove, ieri abbiamo portato in scena: Una, due, cento torri.
Lo spettacolo era assolutamente eclettico grazie agli inteventi musicali e ballati che si univano benissimo alla parte recitata.
A conclusione di alcune scene fuochi d'artificio sottolineavano l'importanza del momento rappresentato.
Tutto questo nella suggestiva cornice di Piazza Maggiore illuminata da luci tenui che incantavano ancora di più gli astanti.
Non so trovare altri termini ma per me è stata una serata assolutamente magica, una serata che porterò nel cuore per molto tempo: per le emozioni provate mentre recitavo, per l'atmosfera e soprattutto per la gradevolissima compagnia.
Che dire... a la prochaine fois!

giovedì 24 settembre 2009

Auguri a......

AUGURI A BEATRICE ED ELENA!!!!!
La torta è pensata più per Beatrice che per Elena... ma basta il pensiero no?

giovedì 3 settembre 2009

Rincoglionimento da vacanza

Sono rientrata dal mio MERITATO riposo il 31 agosto e il 1° settembre sono andata a teatro per le prove. Il teatro non è particolarmente distante da dove abito, ciò non toglie che per arrivarci, devo necessariamente prendere la macchina.
Grande traffico ancora non c'è per le nostre strade poiché qualcuno ha la fortuna di essere o di andare in vacanza anche in questi giorni.
Le prove erano previste per le ore 18, di conseguenza sono uscita ad un orario che mi consentiva di essere in teatro puntuale.
Ebbene: MA COME GUIDA CHI DALLE FERIE E' APPENA RIENTRATO?
Non si dovrebbe essere, freschi, riposati LUCIDI? Non si dovrebbe essere più accorti?
Pare di no!!
Una macchina davanti a me, oltre ad andare ai 35 Km/h, ha messo la freccia MENTRE girava, obbligandomi a fare una manovra non propriamente consona al codice della strada, poi 100 metri più avanti un camioncino che marciava decisamente a passo d'uomo e nel pieno centro della strada ha OBBLIGATO me e quello dietro, a sorpassarlo da destra (non era possibile fare altrimenti).
Arrivata in teatro, ho cercato parcheggio. Stavo facendo manovra con tanto di freccia per segnalare tale manovra, che una mi "claxona"...MI DAI IL TEMPO?????????
Alle prove sono arrivata stanca!
Il giorno seguente ho sperato che la situazione fosse appena migliorata...MAGARI!
Corsie libere, semafori verdi...eppure c'è sempre qualcuno che non sa dove andare! La freccia? Sarebbe carino utilizzarla qualche volta per far capire a chi sta dietro dove si vuole andare... E i segnali luminosi (semafori) hanno un valore anche per i pedoni! Non è necessario essere andati a scuola guida per sapere che se ad un passaggio pedonale regolato appunto da semaforo, quando l'omino è rosso ci si ferma anche se la strada è sgombra!!! Invece, una signora stava attraversando senza guardare nè a destra nè a sinistra! Cos'ho fatto? Inchiodato naturalmente, non mi andava di stirarla e farla diventare parte integrante del manto stradale!
Costei mi ha guardata come fossi un'aliena piombata dal nulla!
200 metri più avanti, ennesimo semaforo...tutti fermi al verde! PERCHE' SIAMO FERMI CON TUTTA LA STRADA LIBERA, E COL VERDE???
D'accordo che le vacanze sono belle e che per qualche giorno si continua a vivere nel ricordo, ma almeno mentre si guida...possiamo tornare alla realtà?

sabato 29 agosto 2009

Ritagli d'estate

29 agosto 2009. Il caldo ci ha stretto in una morsa per giorni.
Anni fa bastava un temporale il 20 di agosto e la sera dovevi metterti un golfino per il brusco calo della temperatura.
Adesso non accade più, magari fa freddo in luglio con piogge torrenziali, e poi ti ritrovi il 28 agosto a boccheggiare...e si rispolverano i soliti luoghi comuni: Non esiste più la mezza stagione!
Beh...direi che anche quella intera latita! Il freddo ci accompagna dalla metà di ottobre (circa) fino a MAGGIO (almeno quest'anno è stato così), poi i 3 mesi d'estate ti uccidono a causa delle temperature afosissime! Insomma...raccontiamocela tutta...NON CE NE VA MAI BENE UNA!
Per mio conto ho trascorso una splendida estate, l'ho scritto anche nel post precedente, mi sono riposata, sono andata a cena fuori, ho visto delle amiche, sono stata pure al cinema e ho visto un film proprio carino: Cocò avant Chanel , ho visitato dei mercatini...insomma una vacanza tranquilla e rigenerante!
E poi chissà in questi ultimi giorni mi è accaduto qualcosa di strano, un po' come si legge nei libri e come si vede nei film. Nulla di eclatante per carità! Magari più avanti ne parlerò...potrei anche tacere chissà...come diceva il buon Battisti: lo scopriremo solo vivendo!
Se devo essere sincera, quando mi accade qualcosa di "particolare" finisce sempre male. Spero che non sia così.
Comunque, ora, mi devo concentrare sul nuovo anno lavorativo che si apre il 1° settembre e che mi auguro caldamente sia florido.
In questo momento fuori piove e tuona e più che un temporalone estivo, pare l'inizio dell'autunno! Meglio salutare il mare per tornare a casa, sarà meno doloroso.